Archivi categoria: JAZZ E CUCINA

Parmigiana Estiva

Parmigiana BE

Concludiamo questo mese estivo con una bella parmigiana!
Ma tranquilli nulla di pesante, siamo a luglio e quindi una parmigiana estiva e fresca.

Ingredienti

2 melanzane
4 pomodori
2 mozzarelle
1 mazzetto di basilico
sale
olio Evo

Tagliate a rondelle le melanzane e dopo averle fatte spurgare con un pizzico di sale grigliatele.

Nel frattempo lavate e tagliate a rondelle i pomodori, disponeteli su un piatto e conditeli con un filo d’olio, un pizzico di sale e una spolverata di rosmarino.
Tagliate a fette la mozzarella e quando sono pronte le melanzane componete la parmigiana estiva.

Una fetta di melanzana grigliata, poi una fetta di mozzarella, pomodoro, basilico e ricomincio melanzana, mozzarella, di nuovo pomodoro, basilico e chiudo con una terza fetta di melanzana grigliata.

Guarnite con qualche fogliolina di basilico e un filo d’olio!
Buon estate a tutti!!

Ricetta: L’ ABC in cucina

La melanzana

melanzane-copertina

La sua produzione interessa il 30% delle coltivazioni del Bel Paese, che ne è il primo produttore europeo.

Tonde o lunghe, di colore viola più o meno intenso, grosse o allungate, di varietà di melanzane se ne trovano davvero tante. È una grossa bacca, con una polpa molto carnosa, tra il bianco e il verdastro, che va sempre mangiata cotta perché cruda risulterebbe non solo sgradevole al palato, ma addirittura tossica.

Ha poche calorie e pochi grassi, per questo spesso viene consigliata per pasti leggeri. Ovviamente ciò non vale per le gustosissime melanzane alla parmigiana o per la caponata siciliana di melanzane, Fiore all’occhiello della cucina italiana. La melanzana è un ortaggio della famiglia delle Solanacee proveniente dalla Cina e dall’India introdotto in Europa dagli Arabi. C’è chi suggerisce di tenerla a bagno in acqua e sale per farle perdere il gusto amaro prima di cuocerla, altri consigliano di eliminare la parte interna contenente i semi.

Ma la vera curiosità in fatto di melanzane è legata all’uso della sua polpa: applicata da sola o mescolata allo yogurt, viene infatti usata per preparare maschere nutrienti per la pelle.

Sale fai da te

sale BE

Vi ricordate il video sul sale?

Quanti tipi di sale esistono al mondo, un’infinità! Avete mai pensato di prepararne uno “fai da te”, si insomma, fatto in casa?

Oggi prepariamo il sale alle erbette, una quantità giusta per riempire il macinino!

200 gr di pomodorini
200 gr di sale grosso
3 foglioline di salvia
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
1 spicchio d’aglio

Lavate e tagliate in quattro i pomodorini e metteteli in una ciotola.
Prendete le erbe aromatiche e tritatele finemente al coltello e mettetele dentro a una ciotola.
Aggiungete il sale grosso nella ciotola, mescolate per bene e versate il contenuto dentro a un macina pepe o un macina sale.
Condite l’insalata di pomodori con un filo d’olio, una spolverata di origano e macinate il sale appena aromatizzato per darli sapore.

Il sale è l’ottimismo della vita

Ricetta L’ ABC in Cucina

Il pomodoro giallo

I primi pomodori conosciuti dagli europei erano con tutta probabilità pomodori gialli, di colore giallo o giallo dorato.

Oltre ai rossi e ai verdoni, esiste anche una varietà gialla di pomodoro, che non solo è ricca di beta carotene, ma è perfetta per condire piatti freschi perché non copre il sapore degli altri ingredienti. In realtà, che il pomodoro un tempo fosse giallo ce lo dice il nome.

Quando attraverso il possedimento spagnolo di Napoli, nel XVI secolo, entrò nella cucina italiana fu dato a questa bacca il nome di “mela d’oro” o “pomo d’oro” proprio per il suo colore solare. Il pomodoro giallo si raccoglie in estate e lo si può usare in un piatto estivo di pesce proprio per la sua delicatezza; ma solitamente questa varietà viene raccolta in estate e conservata per l’inverno.

Si distingue infatti per la sua resistenza, e proprio per questo è molto adatto alle conserve. In altri casi, questi pomodori vengono raccolti in grappoli, legati con uno spago robusto e conservati appesi su canne in locali asciutti e arieggiati. Una volta essiccati, sono usati per condire le insalate o le bruschette.

Post e foto: SiChef Academy

La mela annurca

mela-annurca-copertina

Definita la regina delle mele, con il suo colore rosso uniforme, è l’unica mela con origini meridionali.

Anche questo frutto trova nella sua più diffusa e antica produzione campana l’Indicazione Geografica Protetta. Infatti è ancora una volta Plinio con i suoi documenti a far sospettare l’area dell’agro puteolano il punto di origine. Fu sempre lo storico romano a definirla Mala Orcula, cioè prodotta intorno all’Orco, come veniva chiamato il Lago di Averno considerato sede degli Inferi. Oggi è soprannominata la “regina delle mele” per le sue definite caratteristiche: la polpa si presenta croccante e compatta di colore bianco e gusto succoso leggermente acidulo.

Il frutto maturo non ha dimensioni molto grandi, si presenta leggermente asimmetrico, la buccia è liscia e cerosa, di colore giallo-verde che assume la tipica tonalità rossa solo dopo il periodo di arrossamento a terra. Altamente nutritivo, questo pomo oltre ad essere ricco di minerali e vitamine, regola le funzioni intestinali e possiede proprietà diuretiche.

Post e foto SiChef Accademy